Orologi di Lusso: scopriamo il marchio Longines

La Storia della Longines – Parte 2

Grazie al buon andamento della produzione varie centinaia di migliaia di orologi venivano annualmente inviati in tutto il mondo rendendo il nome Longines noto e famigliare anche nei centri più sperduti.

Immancabilmente all’orologio Longines si associava l’idea di precisione, addirittura in taluni paesi Longines rappresentava il simbolo stesso della parola orologio. Questo era sicuramente dovuto all’estrema attenzione con la quale si controllava il funzionamento degli orologi prima che fossero messi in commercio. Essi lasciavano St. Imier solo dopo essere stati sottoposti ad un attento e severo esame da parte di esperti orologiai.

Per favorire una maggiore diffusione di propri orologi, giù Auguste Agassiz aveva creato un’agenzia di vendita a New York.

Nel 1875, dopo essere stata acquistata da Albert Wittnauer, questa agenzia era diventata la Longines Wittnauer Watch Co. Questo nuovo punto di riferimento americano accrescerà ulteriormente la fama deglli orologi Longines oramai sempre più popolari ovunque.

Ciò è dimostrato tra l’altro dall’esito di un’inchiesta circa l’orologio preferito condotta tra i lettori di un grande giornale americano negli anni immediatamente precedenti lo scoppio della I guerra mondiale: Longines ottenne il 92% dei suffraggi.

Un’altra specialità della Longines è stata la fabbricazione dei cronometri da tasca e da marina destinati alle spedizioni artiche e antartiche.

Così la Longines entrò nell’avventuroso mndo dell’esplorazione dove la sua fama crebbe grazie alle lodi che molti esploratori fecero ai suoi cronometri, alla loro precisione ed al perfetto funzionamento.

Nel 1899 in occasione di una spedizione al Polo Nord effettuata da Luigi Amedeo di Savoia Duca degli Abruzzi, la Longines aveva fornito una serie di 5 cronometri da navigazione studiati per affrontare le temperature polari. Essi ottennero la piena approvazione del Duca il quale scrisse: – I cronometri Longines nonostante le incredibili variazioni di temperatura cui sono stati sottoposti, hanno mantenuto il tempo esatto.

Dopo questa spedizione, gli orologi Longines furono scelti da molti esploratori per imprese di ogni genere.

Come sosteneva l’ammiraglio Byrd, sia in terra che in mare ed in aria, il successo di un’impresa dipendeva anche all’equipaggiamento.

A sostegno di questa teoria, sia nel suo famoso volo al Polo Nord che nelle 3 spedizioni antartice, egli aveva sempre orologi Longines ed il suo orologio personale era anch’esso un Longines. Questa scelta dimostrava in modo inequivocabile di quale fiducia godesse la fabbrica di St. Imier.

Un record assai significatibo fu conseguito dagli orologi Longines durante la spedizione del Capitano Bernier che con il famoso

longinespolonord“Artic” navigò dagli Stati Uniti al Polo Nord. Al ritorno dalla spedizione il Capitano si espresse in termini lusinghieri: “20 Ottobre 1905. Desidero far sapere che siamo tornati ora dal nostro viagggio al Mare Artico durante il quale i Cronometri Express Monarch Longines ci erano stati dati con l’equipaggiamento. Dal 18 agosto 1904 al 20 ottobre 1905, due di questi cronometri regolati alla partenza con l’ora di Greenwich, hanno avuto un funzionamento estremamente buono. Durante 429 giorni uno di questi ha variato di 13 secondi e l’altro solamente di 4. Posso dire che aanche gli altri, regolati con l’ora locale, hanno dato risultati eccellenti e posso altresì affermare chesono rimasto incantato dalla qualità e dal funzionamento dei vostri Longines Express Monarch. Vostro Capitano J.E. Bernier-Artic”.

Sarà con la prima guerra mondiale quando al fronte nasce l’esigenza di portare un orologio al polso, che la Longines svilupperà rapidamente anche in questo senso, distinguendosi oltre che per la funzionalità anche per l’eleganza e la bellezza dei suo modelli. Da allora in poi la sua storia si arricchirà ancora di successi specialmente per quanto riguarda la precisione.

Il cronometraggio sportivo, gli esemplari che mette a disposizione nelle più importanti manifestazioni agonistiche, lanciano la sua immagine ovunque e contribuiscono a renderla sempre più popolare.

A partire dal 1905, La Longines iniziò a distinguersi anche nel mondo delle gare sportive diventando col tempo l’orologio ufficiale di molte associazioni sportive in tutto il mondo. Col trascorrere del tempo i sistemi per cronometrare si sono fatti sempre più sofisticati fino ad eliminare totalmente la possibilità di errori umani. Ogni sport ha i suoi problemi di timing e per ognuno di questi la Longines ha una risposta immediata ed appropriata.

Da quella famosa gara tenutasi alla Festa Federale di Ginnastica a Basilea nel 1912 dove per la prima volta nella storia dello sport fu fatto un cronometraggio automatico anziché manuale, la Longines ha percorso un lungo cammino costellato di eccezionali risultati anche in questo campo.

Siamo impossibilitati a citare tutte le gare, e le manifestazioni sportive delle quali la Longines curò il cronometraggio negli anni immediatamente successivi alla prima guerra mondiale quando, dopo un periodo buio e privo di progressi, con rinnovato entusiasmo diede inizio ad una fase ricca di straordinari risultati nel cronometrare ogni tipo di competizione.

longinesguerraFu comunque dopo la seconda guerra mondiale che questo settore si sviluppò enormemente, dando vita alla miglior tradizione
della casa di St. Imier oramai onnipresente nel mondo dello sport per consolidare una fama di precisione e di inarrestabile progresso già da tempo acquisita.

Da allora la Longines ha ottenuto riconoscimenti assai ambiti e le sono state fatte richieste specifiche di curare il cronometraggio in svaritissime gare ovunque nel mondo.

A partire dalla VI edizione dei Giochi Olimpici Invernali che si tenne ad Oslo nel 1952, le venne affidato il cronometraggio di quasi tutte le Olimpiadi e dei Giochi Olimpici Invernali. Dovunque si svolgevano campionati di ogni tipo di disciplina sportiva, era presente una équipe Longines composta da specialisti dotati degli apparecchi più moderni.

Nell’anno 1959 si può senza dubbio dichiarare che la Longines era presente su tutte le piste di sci del mondo, e nel 1960 il Comitato Organizzativo dei Giochi Olimpici Invernali che si svolsero a Squaw Valley negli Stati Uniti le affidò il cronometraggio di tutte le gare che figuravano sul programma Olimpico.

In quell’occasione una équipe di sei specialisti svizzeri si recò a Squaw Valley dove lavorò in collaborazione con una équipe americana messa a disposizione della Longines Wittnauer di New York.

Le gare vennero trasmesse alla televisione e ciò rappresentò per l’epoca un evento pubblicitario di straordinaria importanza, poichè si calcola che furono oltre quaranta milioni gli spettatori che seguirono i giochi.

Da allora fino alla 24° Olimpiade che ha avuto luogo a Seul nel 1988 ed alla XV edizione dei Giochi Olimpici Invernali a Calgary, la Longines non ha mai mancato un appuntamento con quella che viene naturalmente considerata la massima espressione dello sport che da sempre ha accomunato atleti di ogni nazionalità alla ricerca del risultato più eclatante.

longinesippicaDagli anni ’60 ai giorni nostri, innumerevoli sono state le gare di ogni sport cui la Longines ha offerto il supporto della sua assistenza. La Longines è ovunque si svolge una gara, sulla neve ed in mare, negli autodromi e negli stadi, sulle strade trasformate in piste per ciclisti, nei velodromi, nelle palestre, sui campi da tennis e negli ippodromi, nelle piste di pattinaggio e sul ring, dove ci sono atleti che lottano per un risultato lì c’è la Longines a misurare il loro tempo… e fin dal lontano 1866 quanto tutto ebbe inizio, quel tempo è perfetto.

(Giada Edizioni)