L’Orologio Elettronico, al Quarzo o Analogico

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quarzo_ialino4L’origine degli orologi al quarzo risale al 1900 e alla scoperta fatta da Curie di come una particella di cristallo al quarzo, percorsa da corrente elettrica, vibri con una frequenza costante.

La fonte di energia dell’orologio al quarzo è la pila, la cui autonomia va calcolata dividendo la capacità della pila per il consumo dell’orologio; l’elemento senza dubbi più importante è l’oscillatore piezoelettrico, di norma un cristallo di quarzo tagliato a forma di diapason negli orologi da polso e a forma di sbarretta negli altri, la cui frequenza sia compresa tra qualche kHz e qualche MHz.

A questo punto l’oscillazione del quarzo viene demoltiplicata in frequenza mediante una catena di divisori elettronici e di frequenza e entra in azione un dispositivo integratore e indicatore, che in genere è un vero e proprio motorino elettrico sincrono azionante, attraverso adatti rotismi e lancette indicatrici. Questo motorino ha un polo positivo e uno negativo, che si invertono grazie all’impulso dato dal quarzo e provocano in questo modo il movimento: più precisamente il motorino

Andiamo a scoprire i vantaggi dell’orologio elettronico… gira una volta al secondo.

Il primo vantaggio è senza dubbi la grande precisione, che raggiunge appena un minuto di errore all’anno; inoltre il fatto che l’orologio venga o no indossato non pregiudica affatto il funzionamento.

La facilità della sostituzione dei componenti e della pila, e la precisione hanno sconvolto il mercato, che ha apprezzato questo prodotto moderno basato sulla tecnologia dell’era spaziale e dei computer.