L’oro… non tutti sanno che…

Nonostante il grande boom dei negozi compro oro e tutte le pubblicità viste e riviste attraverso ogni mezzo di comunicazione ad oggi adottato, non tutti sanno che l’oro ha carature differenti e di conseguenza non tutto l’oro ha lo stesso valore. Si è creata molta confusione sul settore orafo, in quanto quotazioni, metodi di valutazione e pubblicità (molte volte ingannevoli) non agevolavano sicuramente il cliente a comprendere tutta l’operazione e la giusta valutazione dei suoi preziosi.

timbro-oro-titolo-750-18kt-italiaIniziamo a distinguere intanto l’oro bianco dall’oro giallo; già perchè dobbiamo distinguerlo? L’oro è oro; bianco o giallo non cambia, resta sempre oro. Come diventa bianco l’oro? Attraverso ad un procedimento chimico chiamato rodiatura; il gioiello viene immerso nel rodio e poi lucidato, e diventa bianco, ma sotto la sua superficie, se si lima un pò, si ritroverebbe il colore giallo di partenza. L’oro bianco e l’oro giallo, sono lo stesso oro, solo con lavorazione differente, che permette un aspetto estetico diverso, e più apprezzato daimgiovani; hanno perciò lo stello valore, in quanto un anello di oro bianco e un anello di oro giallo, sono sempre composti da 750 parti di oro puro e 250 parti di leghe (argento, rame, nichel).

Buttiamo uno sguardo invece a cosa differenzia davvero l’oro. Da molti anni, in Italia, su un gioiello si devono obbligatoriamente trovare due timbri: uno inerente alla caratura dell’oro, l’altro riferito alla fabbrica di produzione. Questi due timbri identificato a pieno il gioiello; il timbro di fabbrica, al momento, poco ci aiuta a capire quali differenze ci possano essere tra oro e oro, dedichiamoci al timbro che indica la caratura.

Il comune oro 750 (18kt) è l’oro che si produce e si vende nel nostro Paese, di conseguenza più caro in quanto possiede una percentuale di oro puro molto alta 750/1000. Altre carature prodotte sono 585 (14 kt) prodotto nel resto d’Europa, 395 – 375 – 333 (9 – 8 – 6 kt) prodotti in principalmente in Inghilterra e Cina.

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Poche sono le differenze visibili ad occhio nudo: il colore li caratterizza maggiormente; infatti, confrontando un gioiello in oro 18 kt e uno in oro 14 kt, si potrà percepire sul gioiello in oro 14 kt, un colore giallo più tenue, quasi “sbiadito”, rispetto al gioiello in oro 18 kt.

Chiaramente la caratura ne differenzia il prezzo; per questo motivo, molte volte, viaggiando all’estero, può capitare di fermarci ad osservare la vetrina di una gioielleria e trovare forti differenze sui prezzi e non capirne il perchè; bene, ora lo sapete, “paese che vai, caratura che trovi” :-)

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Non sono solo queste le carature dell’oro, infatti fino ad ora abbiamo visto le carature con cui vengono prodotti gioielli in tutto il mondo, ma per quanto riguarda le monete e i lingotti? Qui il discorso è più semplice, più complesse le normative in merito all’oro da investimento, ma più semplice a trattarlo e riconoscerlo.

Le monete possono essere in oro 22 o 24 kt, mentre i lingotti sono in oro 24 kt. Le percentuali per queste carature possono essere tradotte in 900/1000 o 917/1000 o 999,9/1000 e via dicendo, in base alla tipologia di moneta.

Prendiamo ad esempio la moneta più comune e richiesta sul mercato: la sterlina d’oro. Questa moneta pesa 7,9881 grammi con un titolo d’oro di 916,667/1000; in tutto il mondo, indipendentemente dal Paese di produzione, la sterlina viene prodotta solo ed esclusivamente in oro 22 kt e non inferiore, in quanto si tratta di oro da investimento.

Per quanto riguarda i lingotti, devono essere tutti in oro 24 kt ovvero 999,9 che corrisponde all’oro puro.