Le Origini del Platino

Non si sa se gli antichi artigiani orafi conoscessero il platino come un corpo a sé, così come sapevano dell’oro, dell’argento e del ferro; è certo che gli antichi indigeni abitatori dell’America Meridionale raccoglievano, lungo le rive dei fiumi, platino in pepite abbastanza pure e contenenti anche altri metalli come oro, rame e ferro.

La storia del platino è tuttavia recente e inizia a metà del XVIII secolo, quando i conquistadores, alla ricerca di oro e di argento, si imbatterono in questo sconosciuto. Gli Spagnoli lo chiamarono “platino”, cioè “piccolo argento” (in spagnolo plata significa “argento”), e per la facilità con la quale il platino poteva trovarsi misto ad oro, dal quale non si sapeva separare, e perchè poteva adoperarsi per falsificare le monete d’argento, ne vietarono l’esportazione in Europa e ne ordinarono la dispersione. Quando poi si riconobbe come un corpo puro e semplice e se ne apprezzarono le interessanti proprietà, cominciò la febbre della sua ricerca e si racconta che villaggi interi furono demoliti perchè costruiti su zone dove il platino era stato disperso.

Tuttavia sino alla fine del secolo scorso il platino costava meno dell’oro, tanto che lo si adoperò in lega per falsificare le monete d’oro.

Oggi si può parlare di una vera e propria invasione del platino, che non è limitata all’Italia, ma interessa anche gli altri paesi (Giappone, Stati Uniti).

I gioielli in platino hanno una straordinaria valenza celebrativa e vengono prescelti quando l’occasione è di quelle da ricordare per sempre; nella fascia dei consumatori giovani, poi, il bianco è stato talmente riattualizzato nella memoria da acquisire un valore distintivo nei confronti delle scelte effettuate dalle generazioni precedenti. Una conferma decisiva viene dai risultati dell’azione sviluppata per lanciare le fedi in platino.

Andiamo a scoprire le proprietà di questo prezioso metallo…

Sono molte le caratteristiche fisiche che fanno del platino il più prezioso dei metalli preziosi. Innanzi tutto la rarità: è stato calcolato che, riunendo tutto il platino estratto in ogni tempo dalle viscere della terra, verrebbe a formarsi un cubo della grandezza di una stanza di medie dimensioni. Quindi la malleabilità, che permette la realizzazione di lavorazioni perfette e leggerissime; la neutralità cromatica, che valorizza lo scintillio e il colore naturale delle pietre; e ancora la forza e la resistenza, che garantiscono il massimo livello di sicurezza per un gioiello.

Grazie a queste proprietà, può essere lavorato ad altissimi livelli di purezza: il suo titolo è 950/000 rispetto ai 750/000 dell’oro. E’ inoltre così puro da essere totalmente antiallergico, quindi perfettamente compatibile con qualsiasi tipo di pelle.