La nascita del Rolex Day-Date

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La storia del DAY-DATE della Rolex, uno tra i più longevi segnatempo oggi in commercio, ha inizio con un anno bisestile: il 1956.

Quindi, quando apparve sui mercati internazionali il primo Day-Date, erano già trascorsi trent’anni da quel lontano 1926 in cui Hans Wilsdorf aveva creato la prima cassa al mondo veramente impermeabile: la cassa OYSTER, nome che oltre ad essere un marchio depositato, è sinonimo di chiusura ermetica senza alcun pericolo di infiltrazioni.

1931, un nuovo capitolo nella storia dell’orologeria: nasce il primo orologio da polso impermeabile che si ricarica automaticamente, il Rolex PERPETUAL, un sistema senza pile, estremamente robusto e durevole.

L’Oyster Perpetual è considerato il “padre” di tutti gli orologi più rappresentativi della Rolex; primo fra tutti il DATEJUST lanciato nel 1945.
Il Datejust, realizzato per celebrare il 40° anniversario della fondazione della Maison ginevrina, rappresenta il primo orologio con datario, cassa impermeabile, movimento automatico e certificato di cronometro.

Nel 1953 Rolex inventa la lente Cyclope: una lente di ingrandimento che permette di maggiorare di due volte e mezza l’indicazione della data.
La lente di ingrandimento Cyclope deve il suo nome al gigante con un occhio solo della mitologia greca.
Il documento ufficiale Rolex, per la nascita del Datejust e del Day-Date, recita:
“Non contenti di aver realizzato l’orologio impermeabile e automatico, ci siamo dedicati allo studio dell’orologio-calendario.

Nacque in quel modo il “Datejust” che indica chiaramente la data sul quadrante, in un piccolo finestrino con la lente ciclope che la ingrandisce, allo scopo di facilitarne la lettura. La tappa seguente fu il lancio del “Day-Date”, un modello perfezionato che indica, in tutte le lettere, anche il giorno della settimana. Il giorno e la data scattano automaticamente ogni sera a mezzanotte”.

Il Day-date rappresentò quindi una novità mondiale: era il primo orologio a indicare la data in riferimento delle ore tre, e il giorno della settimana a ore 12. Leggiamo, in un catalogo Rolex del 1963, che il calendario esisteva in undici lingue, in un opuscolo Rolex del 1979 in 24, mentre nel 1985 in 25 differenti lingue. Oggi la Rolex presenta il calendario mondiale in ben 26 lingue.

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Studiato appositamente per questo modello il bracciale President: un bracciale a tre maglie arrotondate, creato appunto nel 1956 in occasione del lancio dell’Oyster Perpetual Day-Date, e realizzato solo in oro 18 carati e in platino.

I bracciali President del Day-Date inizialmente presentavano una chiusura a lamine ripiegabili, oggi chiamata “a scatoletta”, abbandonata in seguito dalla chiusura a scomparsa, cioè con un fermaglio nascosto e messo in rilievo soltanto dalla coroncina Rolex.

Le prime versioni di Day-Date lanciate sul mercato internazionale furono le referenze 6510 e 6511. Entrambe le referenze montano il calibro 1055, realizzato nel 1954 e derivato dal cal. 1030.

2973864k xxlIl cal. 1055 ha inciso sul ponte del meccanismo 1055, è automatico con secondi al centro, data e giorno della settimana e dispositivo antiurto.

La differenza fra le due referenze (6510-6511) sta nelle lunette: la prima ha la ghiera liscia, mentre la seconda è del tipo “millerighe”.

Leggiamo in un catalogo d’asta del 1999 che, nel 1955, in fase sperimentale, sono stati prodotti della ref. 6511 sei esemplari in acciaio.

Le referenze 6510 e 6511 rimasero in produzione solo per un anno e furono sostituite dalle ref. 6611, 6612 e 6613. Montavano il calibro 1055 con il nuovo bilanciere con vite di regolazione Microstella. Questa modifica al calibro 1055 fece sì che le nuove referenze del Day-Date ottenessero la certificazione dell’Istituto Svizzero di Controllo Ufficiale per cronometri (C.O.S.C). Sui quadranti comparve la celebre scritta: “SUPERLATIVE CHRONOMETER OFFICIALLY CERTIFIED”.