Come si esegue la prima perizia su un diamante?

come si svolge la prima perizia su un diamante

Le gioiellerie o i normali compro oro non possono eseguire perizie sui diamanti, solo un analista diplomato in Diamante come Maurizio Arpaia può svolgere una valutazione corretta di queste pietre preziose.

Ma come si svolge una perizia su un diamante? Ce lo spiega proprio Maurizio Arpaia, consulente de “Il Bello del Lusso” e direttore del Gruppo Monteoro.

Bisogna sapere che un diamante viene valutato secondo quattro precisi criteri, noti come “4C”:

  • Color (colore)
  • Carat weight (peso)
  • Cut (taglio)
  • Clarity (purezza)

e, per poterlo analizzare correttamente, va esaminato su uno sfondo bianco, in modo che nessun riflesso dell’ambiente circostante possa influenzare l’analisi della pietra preziosa.
È necessario munirsi anche di un set di pietre di paragone con cui si possa confrontare il colore del diamante da stimare.

Prima di cominciare l’analisi, la pietra preziosa viene attentamente prelevata con delle pinzette e pulita con alcool etilico e un pennellino in modo da rimuovere qualunque possibile residuo di polvere posato su di essa.

pulizia diamante alcol etilico pennellino

La presenza di pochi granelli di polvere sul diamante potrebbe compromettere l’attendibilità della purezza.
Una volta pulita la pietra preziosa, si può procedere con la perizia.

La purezza (Clarity)

L’esperto analista può valutare la purezza di un diamante osservandolo attentamente con una lente d’ingrandimento. A occhio nudo non è possibile osservare questo fenomeno, ma quasi tutti i diamanti presentano al loro interno delle inclusioni (piccole impurità). Più impurità sono presenti più il valore del diamante cala: esistono pochissimi diamanti puri al 100% e sono estremamente pregiati.

Queste impurità fanno calare il valore della pietra ma sono preferibili per essere montate sui gioielli: non c’è alcuna differenza visiva tra un diamante puro e uno leggermente impuro una volta indossato ma il costo finale del prezioso si abbassa notevolmente.
In gioielleria si preferiscono diamanti dal valore di purezza non al di sotto di VS2

purezza diamante

Le inclusioni possono essere interne al diamante o esterne.

inclusioni diamanti interrne esterne

Anche la fluorescenza è un fattore che può abbassare la purezza del diamante: per questo la pietra viene esposta alla luce UV, che ne rivela questo particolare, e confrontata con altri diamanti di paragone.

fluorescenza diamanti luce UV

In un diamante la fluorescenza viene classificata come “nulla”, “debole”, “media” o “forte” e può incidere fino al 5% in meno sul valore finale della pietra.

Il colore (color)

Il diamante viene delicatamente posato all’interno di un cuneo di carta per il confronto con le pietre di paragone. L’esperto analista comincia a fare delle ipotesi sul colore giusto e con molta attenzione prende la pietra di paragone che, secondo lui, si avvicina maggiormente al colore della pietra che sta esaminando e la pone nel cuneo vicino al diamante da valutare per confrontarle.

pietre paragone diamanti

Deve esserci una perfetta corrispondenza tra Il colore dei due diamanti e questa operazione di confronto viene ripetuta più volte finché non si trova la giusta pietra di paragone.

onfronto diamante pietra paragone

Il colore viene calcolato in base a una scala internazionale stabilita dal Gemological Institute of America (GIA), e va da un valore D (diamante incolore) a un valore Z (diamante colorito).

Questa scala viene usata per diamanti fino a 0,30 carati. Al di sotto di questa massa si usa una suddivisione semplificata.

scala colore diamante GIA

Il peso (carat weight)

A questo punto è possibile procedere con la pesatura della pietra con l’utilizzo di un’apposita bilancia.

L’unità di misura della massa del diamante è il carato metrico (ct) e deve essere espressa con almeno due decimali dopo la virgola.
Per conoscere le dimensioni, invece, è necessario usare un calibro.

Le dimensioni sono espresse in millimetri, sempre con almeno due decimali, e vengono indicate larghezza, altezza e lunghezza.

bilancia calibro diamante carati

Il taglio (cut)

La qualità del taglio del diamante influenza molto il prezzo finale.

Gli analisti stabiliscono con un listino prezzi dei diamanti tagliati, il Rapaport, che viene aggiornato mensilmente, il valore finale della pietra.

Il taglio può essere scarso (mediamente viene svalutato del 15% su tutte le quotazioni mondiali), buono o eccellente (mediamente acquista il 20% in più del valore su tutte le quotazioni).

Le gioiellerie prediligono i diamanti di taglio buono a quelli di taglio ottimo perchè sono più economici pur mantenendo un’elevata bellezza.

In una perizia completa non basta indicare la qualità del taglio, ma bisogna prendere in esame parametri ben specifici, come il diametro della tavola, l’altezza della corona, lo spessore della cintura, l’altezza del padiglione, l’altezza totale e l’angolo della corona.

taglio diamante parametri valutazione

Finiti questi quattro passaggi l’analista può dare una prima valutazione del diamante da fornire al cliente.

Se avete ulteriori dubbi o domande non esitate a scriverci un’email a info@ilbellodellusso.com, oppure se volete chiedere informazioni direttamente all’esperto scrivete a info@orolab.it.
Commentate anche sul gruppo Facebook “Il Bello del lusso”, vi aspettiamo!

Questo elemento è stato inserito in News. Aggiungilo ai segnalibri.
1
Scrivici in chat!
Chatta con noi
Ciao, come possiamo aiutarti?